L’isola che c’è ed è di plastica

C’è un’isola in mezzo al pacifico, che resiste a tutte le tempeste pare, è di plastica infatti, grande quanto il texas, texas is a state of mind is an obsession*, una stella solitaria e galleggiante, oh numi possenti km e km di quadrati, sei-cento-novanta-seimila-duecento-quarantuno per essere precisi, un enorme patrimonio, anche a calcolarlo in centesimini di dollaro o di euro o di lire turche, di sacchetti e pezzettini di tutte le plastiche immaginabili, qualcuno persino si può supporre derivato, il pezzettino, la particola, dal grasso petrolio texano per cui, viene fatto di pensare, è come se esso di nuovo affiorasse nella sua epifania definitiva, l’angelo o il cavaliere non previsto da Giovanni l’apocalittico, il sacchetto di plastica. Si sono riuniti, è questo il fatto curioso e non si sa, si fa fatica a immaginare come si siano trovati, quale attrazione fatale si sia esercitata tra loro, come sia stato facile ai sacchetti quanto sarebbe difficile non solo tra uomini, persino tra maschi e femmine che costituiscono la maggioranza relativa della specie, ma anche tra formiche; o c’è da credere che esista una così enorme solidarietà tra le plastiche, la stessa che coalizza le cavallette.

 *La frase, completa di virgole e maiuscole, di John Steinbeck suona, Texas is a state of mind. Texas is an obsession. Above all, Texas is a nation in every sense of the word

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About dascola

D'Ascola Pasquale fa l’insegnante in una autorevole istituzione dello Stato ed è un qui pro quo che, privato da un’anagrafe lombarda dell’apostrofo meridionale, di questa privazione ha fatto il suggello della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; l’intuizione di questa possibilità si è andata configurando a seguito della scoperta di avere troppe origini per adattarsi a una sola che però, riassunta con termine francese, gli assomiglia, déraciné, sradicato, dolente aggettivo ma non tanto da impedirgli di ritrovarsi infine a suo bell’agio tra "monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali", là, tra i confini che meglio definiscono le possibilità di un carattere al limite; a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; ciò è.
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