I post-reason

I tipi come me dovrebbero farsi il piacere di suicidarsi; valendo poco da vivi e senza ragionevoli prospettivie di valere qualcosa da morti; nemmeno come morti; seccante, vero?

Non so chi l’abbia e soprattutto se qualcuno l’abbia detto o scritto; di chiunque sia il pensiero lo avallo, better, lo avello.

About dascola

P.E.G.D'Ascola, alla sorda anagrafe lombarda privato dell’apostrofo, è eteronimo o pseudonimo di sé medesimo; tende all'anonimo: avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia alla fine più che a Racine a un Déraciné, sradicato. Ma come Cioran, "con la tentazione di esistere", egli scrive.
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3 Responses to I post-reason

  1. prapaomag@libero.it says:

    Perchè dare questo piacere a chichessia, fosse pure un caro amico? Il suicidio è atto squisitamente personale e riservato, privo di caratteristiche transitive diverse dal sic transit. Chi di suicidio gode, goda del proprio. Liberamente. Saludos da Paolo Prato.

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  2. Francesco says:

    Sul tuo “valer poco” avrei qualcosa (anzi: molllto) da ridire… quanto poi ai tipi che dovrebbero suicidarsi (o quanto meno togliersi di torno), ne ho sottomano un lungo elenco, ma per te lì proprio non c’è posto. Datte ‘na mossa e pija immano sta penna Pascquà!

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  3. bertola53@tiscali.it says:

    Caro Pasquale, se mancassi anche tu, in Conservatorio, chi ci distinguerebbe più da una specie di sogno da troppa peperonata? M.

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