È questa la conclusione di Odissea del Nolan. Finito il lavoro sporco a Itaca, là dove il vecchio mondo finisce nell’attesa di tempi peggiori, ossia della rovina di questa nostra età del bronzo ( sic, glielo mettono in bocca, il bronzo, a mr. Ulyssess, ovvero all’intangibile agente della narcotici Matt Damon) per opera di gente venuta dal mare... capiscisti, detto e ripetuto : venuta dal mare… insomma finito il lavoro di Rambo nel salone delle feste nella reggia di Itaca, mr. Ulysses, imbarca la regina Penelope su una nave vichinga e parte per dove tramonta il sole... a onorare i compagni morti... capiscisti… si va a New York.
Non sto a dire molto. Di un film sbagliato, puerile, ma nemmeno, adatto a quegli adolescenti selvaggi che sono gli americani e gli identitaristi del settimo giorno tra Lecco e la bassa trevisana ; si può solo osservare se e quanto è marketing. Tanto mrktng qui a giudicare dai successi. E amen, l’è inscì.
Segnalo però la modesta confezione, luci, foto, scenografia, tutto e… il pessimo audio della sala v.o. del cinema Notorius di Sesto san Giovanni ( euri 11.20 Mi) , voluto o no, non so ma del tutto saturato e di circa 5 db oltre la soglia del dolore (dopo una mezz’ora andato in bagno e infilata carta igienica nelle orecchie). Infine e soprattutto il crash di ciò che fa stare in piedi qualsiasi spettacolo, scritto qui duemila volte, ovvero sia gli attori, gli attori, gli attori : trascuro Matt Damon che è nato departed ( the Departed) ed è qui del tutto fuori parted. Gli altri, in generale sbagliati : fatto fatica a riconoscere la signora che fa Calypso con gli occhietti di Doris Day che, però al James Stewart, dice sei tu il dottore dovresti saperlo, in L’uomo che sapeva troppo, ed è la Charlize Teron, qui in pre-menopausa. Anna Hathaway appare nell’unico costume Il diavolo veste Prada del film… ultima scena, bello, poi lei ha ancora chissà la 38… il resto tutto riciclo da Gesù di Zeffirelli e forse di Zardoz. Quindi in generale, essendo sbagliati ma nel loro mestiere bravi… stante che nessuno li ha diretti, Nolan no di certo di sicuro troppo occupato a baloccarsi col suo giocattolo Imax, stante questo, ognuno per sé, chi fa una strega di Macbeth, ( Samantha Morton = Circe), chi fa Ben Hur (non ho inteso come si chiama l’aedo, se è anche Euriloco : eguali) e chi chi chi chi. I compagni di Ulisse : dei remi, carattere assente. Insomma i veri Ulissi sono stati gli attori alla ricerca di un’Itaca che nessuno gli ha proposto nemmeno come resort di ululusso. Una menzione va riservata a Zendaya, una delle donne più belle apparse sulla terra dopo Elena di Troia. Peccato che si sia inventata di dovere fare la tata a Ulisse. Gli prende persino la manina, ma per un due secondi non di più. Per il pannolone si devono essere appartati.
Punti a favore : le poltrone del cinema allungabili a chaise longue. Ma non ho dormito mai, continuavo a sognare di rivedere Pirati dei Caraibi. Viste tutte le puntate, a suo tempo, una più emozionante dell’altra, cast con una precisa destinazione data dai registi, poi gorghi paurosi, kraken terrificanti e musica di Hans Zimmer, quello, sì.






