L’ElzeMìro di Martedì 13 novembre

 

Gustave Courbet (1819-1877) L’origine du Monde (olio su tela 1866) Parigi Musée D’Orsay  

 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 13 novembre

 Finzioni Suppletive – 2. L’Orbigerus

http://www.gliamantideilibri.it/lelzemiro-finzioni-suppletive/

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186
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L’ElzeMìro di Martedì 6 novembre

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 6 novembre

 Finzioni Suppletive – 1. La fortezza di Finsterle

 http://www.gliamantideilibri.it/lelzemiro-finzioni-suppletive-1/

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186
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L’ElzeMìro di Martedì 30 ottobre

Gregory Thielker hangingwall-1807x1280Gregory Thielker – Hanging wall 

 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 30 ottobre

 Auto sacramental y final

 http://www.gliamantideilibri.it/?p=70634

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Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186
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L’ElzeMìro di Martedì 23 ottobre

 

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   Ambrogio delle Àncore –  I do mori, 1497- Venezia, San Marco, torre dell’orologio 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 23 ottobre

Erotìade Pornodòra – Auto sacramental a chiave, della credenza

 http://www.gliamantideilibri.it/?p=70572

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Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186

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La tentazione di Cassandra – Appunti sulla modernità contagiosa o sul contagio della modernità

 Aiace Oilèo strappa Cassandra dalla statua di Atena – Pompei, affresco della Casa di Menandro

…ch’io per me vo’ dire che le macchine furono all’uomo una evoluzion fallace e disviata (cioè thrown away) quando non gli soccorreva prudenza cioè una ragionevole misericordia de’ destini sua e di sé: dove macchina è stromento ed è modo, semmai, al divenire, e non il fine di esso.               – Carlo Emilio Gadda – Eros e Priapo – Adelphi pg.106

 

Ai tempi dei tempi quando le troie che si conquistavano erano inchiavardate città turrite et inconsapevoli sì e no teatrini per pupi degli dèi pupàri, e vi si devastava e vi si moriva, o ne fuggivano gli eroi che potevano, in obbedienza al proprio mito et al proprio destino, sentimento questo della tragedia fino a quell’ultima, l’avvento della Bibbia, anzi delle bibbie cui nullo potè dolor se non digiuno, allora nel tumulto dello strupo… Non è sanza cagion l’andare al cupo: / vuolsi ne l’alto, là dove Michele / fé la vendetta del superbo strupo , Dante Inf. VII,12 … collettivo con molta probabilità, Aiace Oilèo, uomo dominato dalla tracotanza, da sorella Ὕβϱις/hybris, scopre Cassandra al tempio, la strappa al Palladio, l’effige augurale di Atena cui l’infelice si aggrappa pur sapendo di non avere per necessità scampo, la piglia, la spiega e e e tra le pieghe compie quella che con icastica veggenza Marguerite Yourcenar, in L’opera al nero, chiama la violenza d’uso. Cassandra, sacra ma reietta ad Apollo per essersi a colui rifiutata, da piccina, è la voce che intellige, prevede e soccombe al suo sapere, ne perisce, ma non c’è niente da fare. È così. Ἀνάγκη, Necessità e Hyubris quando si incontrano si scontrano. Come sulla spiaggia di Troia la metafora annuncia la tragedia del presente, il cavallo di legno la tecnologia, virus  che in sè porta il codice della distruzione. Schegge dirompenti.

Voce nell’ombra è stamane la mia, presente al convegno qui specificato ma con un interevento registrato di cui uno dei curatori del convegno, il dr. Stefano Ferrara stesso, ha sistemato un po’ le magagne; se mi piacesse fare lo specialista, ma non mi piace, direi che ne ha fatto l’editing ma oggi, di preciso stamane mattina usare una parola inglese mi provoca più forte l’usato fastidio, mi induce al disagio ed a pensieri cupi più del consueto. Per chi volesse ascoltarmi qui trova l’indirizzo del video e in calce quello del programma cdi oggi. Buone cose.

https://drive.google.com/file/d/1Z_aS7JtwJ6CKYxIDMlVtvlWx0B7tgUvL/view

https://drive.google.com/file/d/1miatjhxnTISORUNzYPBA3ESpEZRYWKC4/view

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L’ElzeMìro di Martedì 16 ottobre

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G.B.Tiepolo (1696-1770) Cappella del S.Sacramento – Udine, Duomo

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 16 ottobre

Stradella – Auto sacramental giocoso

http://www.gliamantideilibri.it/?p=70518

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186

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Nel nome di Picone

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Jan Van Eyck (1390 – 1441) – Polittico del mistico agnello

Soprattutto perché mi manca la esse davanti, stante l’apostrofo dietro, non sono così snob dunque da non essermi informato sul chi è la signora Ferrigni la cui somiglianza con la signora Maria Elena del Bosco, che con quel binomio per dame di compagnia di qualche reginetta Leopolda infatti o invece risultò savoiarda ma intinta nel vin santo, me la rende antipatica totale. Di fatto l’una e l’altra mi sembrano appartenere alla stessa razza, allo stesso stile virtuale, di gente che sa contare e conta altroché – non smetteremo di stupirci di quanta strada riesca a percorrere la stupidità pur di arrivare lontano – ma che quando scrive una frase completa di soggetto, predicato complemento gioisce à son goût per avere girato la boa dell’emoticon; gente che ti annuncia, Ho letto un libro, col fare di un quartetto Checcentra, Luca Marco Matteo e Giovanni, che annunciasse l’ultima sua novità editoriale, The Vangelo. Insomma l’estate passata sono stato edotto sulle caratteristiche, l’esistenza in vita, i miracoli  della signora che tuttavia al confronto con la sua sosia aretina può dire di non essere un robot Captcha, datosi che almeno per partorire ha dovuto adattarsi, non so come, al clistere cautelativo che rende lo sgravarsi meno mistico di quanto Van Eyck si aspettasse dal suo agnello, e la puerpera poco attraente, nonostante il rosso Dior delle unghie. Tuttavia non ne avrei fatto oggetto di sfuggevole trattazione se non fosse intervenuto Picone. Ho rivisto, Mi manda Picone, il filmetto del bravo Nanni Loy autore di stazza sarda e altezza olandese, oh me lo ricordo, una prima volta mi pare al Festival di Venezia e poi in visita al Dams di Bologna; gli parlai gentile e simpatico lui, un po’ malinconico come la capra di Saba. Non ha mai concluso ne credo avesse la pretesa di fare operette immortali ma i suoi film si rivedono con piacere perché, per quanto dimessi nello stile, pietroso, lievemente brullo, un Gennargentu, non furono girati a vuoto. Insegnano oggi forse più di ieri. Come questo Picone che, di là dalla perfetta sincronia e sintonia tra il Giannini di allora e l’incredibile Lina Sastri, donna di rara bellezza, per forza, è del Sud, lì nascono di carattere, Sofia Loren, o caratteriste, Tina Pica, Tu non sei ambosesso tu sei donna, https://www.youtube.com/watch?v=sb9FcR-ovXc, il film mi è sembrato il canto o il contrappasso di tutti quei cigni come la Ferrigni, che non sapendo fare niente, che so, attraccare a Shanghai con un cargo da 20.000 tonnellate, riparare i pistoni di un transatlantico, cantare Puccini, suonare Chopin, coltivare tè e riso in Giappone, no, niente qualifiche, niente di niente per carenza di un Don Milani patrono rovesciato e dunque di scuole adeguate ad esaltare l’analfabetismo planetario…dominante egemone…come i tanti Salvatore Cannavacciuolo, Giancarlo Giannini nella finzione scenica, costretti a Napoli a rincorrere e inventarsi un ruolo coerente con il mondo dove ai più vivere è negato. Sono, queste ferrigne, le  scugnizze,  le moschille, le missingitaly, le arrangione che lo specchio influencer del quotidiano, proclama le più belle di un regno di Napoli globale, una Napoli Vanity Fair, ma sempre vedi Napoli…a una certa età i tatuaggi si afflosceranno sui flosciami della pelle…e poi muori.

 

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