Monthly Archives: July 2013

Il cuoco e il baccello

C’era una volta un piccolo paese lontano, che la geografia e il tempo avevano isolato quanto il cuoco separa il fagiolo dal suo baccello e tanto che un viaggiatore improvvisato, capitandovi per caso e non per volontà, avrebbe dubitato che … Continue reading

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Ciò che racconta un piccolo naviglio

C’era una volta, e non c’è davvero ragione per cui si possa dubitare che una volta ci sia stato, un piccolo naviglio. È raro e obsoleto che si intenda per naviglio una nave o una barca anche di buone dimensioni, … Continue reading

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Linea 27

Salire su un tram può essere un’esperienza edificante. Il tram come piazza dei miracoli, dove chi possiede una fisa, non è un errore di battuta,  o un violino o una clavietta decide che suo è il diritto di imporne il … Continue reading

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Partenti e sorridenti

 Die drei Leute vom Labor pagg. 150/1/2 è il momento di Se questo è un uomo in cui tre prigionieri misurano la propria umiliazione sporca con la bella arroganza di tre giovani impiegate tedesche nel laboratorio chimico di Buna-Auschwitz; uno … Continue reading

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Stelle di prima grandezza

Ho incontrato ieri l’altro delle persone fuori del comune con le quali ci siamo incontrati nel teatro comune dell’intesa tra chi, non ancora conosciuto né conoscendo ancora, con grande emozione, nell’altro sente vibrare l’altro da sè che tocca, accende e attrae. Il più … Continue reading

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Malleus Maleficarum

Preciso che dell’Egitto conosco poco, a parte, un po’ la letteratura, Lawrence of Arabia, e i volti e gli occhi simili tra loro, che animano quel mondo disteso tra Istambul a Marrakesh passando per Catania, e che mi inducono sentimenti … Continue reading

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