L’ElzeMìro di Martedì 30 ottobre

Gregory Thielker hangingwall-1807x1280Gregory Thielker – Hanging wall 

 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 30 ottobre

 Auto sacramental y final

 http://www.gliamantideilibri.it/?p=70634

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186
Advertisements
Posted in l'Elzemìro | Tagged , , , , , | Leave a comment

L’ElzeMìro di Martedì 23 ottobre

 

5085575295_242dcbb11e_b

   Ambrogio delle Àncore –  I do mori, 1497- Venezia, San Marco, torre dell’orologio 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 23 ottobre

Erotìade Pornodòra – Auto sacramental a chiave, della credenza

 http://www.gliamantideilibri.it/?p=70572

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186

Posted in l'Elzemìro | Tagged , , , , , , , | Leave a comment

La tentazione di Cassandra – Appunti sulla modernità contagiosa o sul contagio della modernità

 Aiace Oilèo strappa Cassandra dalla statua di Atena – Pompei, affresco della Casa di Menandro

…ch’io per me vo’ dire che le macchine furono all’uomo una evoluzion fallace e disviata (cioè thrown away) quando non gli soccorreva prudenza cioè una ragionevole misericordia de’ destini sua e di sé: dove macchina è stromento ed è modo, semmai, al divenire, e non il fine di esso.               – Carlo Emilio Gadda – Eros e Priapo – Adelphi pg.106

 

Ai tempi dei tempi quando le troie che si conquistavano erano inchiavardate città turrite et inconsapevoli sì e no teatrini per pupi degli dèi pupàri, e vi si devastava e vi si moriva, o ne fuggivano gli eroi che potevano, in obbedienza al proprio mito et al proprio destino, sentimento questo della tragedia fino a quell’ultima, l’avvento della Bibbia, anzi delle bibbie cui nullo potè dolor se non digiuno, allora nel tumulto dello strupo… Non è sanza cagion l’andare al cupo: / vuolsi ne l’alto, là dove Michele / fé la vendetta del superbo strupo , Dante Inf. VII,12 … collettivo con molta probabilità, Aiace Oilèo, uomo dominato dalla tracotanza, da sorella Ὕβϱις/hybris, scopre Cassandra al tempio, la strappa al Palladio, l’effige augurale di Atena cui l’infelice si aggrappa pur sapendo di non avere per necessità scampo, la piglia, la spiega e e e tra le pieghe compie quella che con icastica veggenza Marguerite Yourcenar, in L’opera al nero, chiama la violenza d’uso. Cassandra, sacra ma reietta ad Apollo per essersi a colui rifiutata, da piccina, è la voce che intellige, prevede e soccombe al suo sapere, ne perisce, ma non c’è niente da fare. È così. Ἀνάγκη, Necessità e Hyubris quando si incontrano si scontrano. Come sulla spiaggia di Troia la metafora annuncia la tragedia del presente, il cavallo di legno la tecnologia, virus  che in sè porta il codice della distruzione. Schegge dirompenti.

Voce nell’ombra è stamane la mia, presente al convegno qui specificato ma con un interevento registrato di cui uno dei curatori del convegno, il dr. Stefano Ferrara stesso, ha sistemato un po’ le magagne; se mi piacesse fare lo specialista, ma non mi piace, direi che ne ha fatto l’editing ma oggi, di preciso stamane mattina usare una parola inglese mi provoca più forte l’usato fastidio, mi induce al disagio ed a pensieri cupi più del consueto. Per chi volesse ascoltarmi qui trova l’indirizzo del video e in calce quello del programma cdi oggi. Buone cose.

https://drive.google.com/file/d/1Z_aS7JtwJ6CKYxIDMlVtvlWx0B7tgUvL/view

https://drive.google.com/file/d/1miatjhxnTISORUNzYPBA3ESpEZRYWKC4/view

Quote | Posted on by | Tagged , , , , , , , , , , , , , , , | 2 Comments

L’ElzeMìro di Martedì 16 ottobre

Udine_Dom_-_Sakramentskapelle_3_Fresko_Tiepolo

G.B.Tiepolo (1696-1770) Cappella del S.Sacramento – Udine, Duomo

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 16 ottobre

Stradella – Auto sacramental giocoso

http://www.gliamantideilibri.it/?p=70518

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186

Posted in l'Elzemìro | Tagged , , , , , , | Leave a comment

Nel nome di Picone

jan-van-eyck-hubert-van-eyck-polittico-agnello-mistico

Jan Van Eyck (1390 – 1441) – Polittico del mistico agnello

Soprattutto perché mi manca la esse davanti, stante l’apostrofo dietro, non sono così snob dunque da non essermi informato sul chi è la signora Ferrigni la cui somiglianza con la signora Maria Elena del Bosco, che con quel binomio per dame di compagnia di qualche reginetta Leopolda infatti o invece risultò savoiarda ma intinta nel vin santo, me la rende antipatica totale. Di fatto l’una e l’altra mi sembrano appartenere alla stessa razza, allo stesso stile virtuale, di gente che sa contare e conta altroché – non smetteremo di stupirci di quanta strada riesca a percorrere la stupidità pur di arrivare lontano – ma che quando scrive una frase completa di soggetto, predicato complemento gioisce à son goût per avere girato la boa dell’emoticon; gente che ti annuncia, Ho letto un libro, col fare di un quartetto Checcentra, Luca Marco Matteo e Giovanni, che annunciasse l’ultima sua novità editoriale, The Vangelo. Insomma l’estate passata sono stato edotto sulle caratteristiche, l’esistenza in vita, i miracoli  della signora che tuttavia al confronto con la sua sosia aretina può dire di non essere un robot Captcha, datosi che almeno per partorire ha dovuto adattarsi, non so come, al clistere cautelativo che rende lo sgravarsi meno mistico di quanto Van Eyck si aspettasse dal suo agnello, e la puerpera poco attraente, nonostante il rosso Dior delle unghie. Tuttavia non ne avrei fatto oggetto di sfuggevole trattazione se non fosse intervenuto Picone. Ho rivisto, Mi manda Picone, il filmetto del bravo Nanni Loy autore di stazza sarda e altezza olandese, oh me lo ricordo, una prima volta mi pare al Festival di Venezia e poi in visita al Dams di Bologna; gli parlai gentile e simpatico lui, un po’ malinconico come la capra di Saba. Non ha mai concluso ne credo avesse la pretesa di fare operette immortali ma i suoi film si rivedono con piacere perché, per quanto dimessi nello stile, pietroso, lievemente brullo, un Gennargentu, non furono girati a vuoto. Insegnano oggi forse più di ieri. Come questo Picone che, di là dalla perfetta sincronia e sintonia tra il Giannini di allora e l’incredibile Lina Sastri, donna di rara bellezza, per forza, è del Sud, lì nascono di carattere, Sofia Loren, o caratteriste, Tina Pica, Tu non sei ambosesso tu sei donna, https://www.youtube.com/watch?v=sb9FcR-ovXc, il film mi è sembrato il canto o il contrappasso di tutti quei cigni come la Ferrigni, che non sapendo fare niente, che so, attraccare a Shanghai con un cargo da 20.000 tonnellate, riparare i pistoni di un transatlantico, cantare Puccini, suonare Chopin, coltivare tè e riso in Giappone, no, niente qualifiche, niente di niente per carenza di un Don Milani patrono rovesciato e dunque di scuole adeguate ad esaltare l’analfabetismo planetario…dominante egemone…come i tanti Salvatore Cannavacciuolo, Giancarlo Giannini nella finzione scenica, costretti a Napoli a rincorrere e inventarsi un ruolo coerente con il mondo dove ai più vivere è negato. Sono, queste ferrigne, le  scugnizze,  le moschille, le missingitaly, le arrangione che lo specchio influencer del quotidiano, proclama le più belle di un regno di Napoli globale, una Napoli Vanity Fair, ma sempre vedi Napoli…a una certa età i tatuaggi si afflosceranno sui flosciami della pelle…e poi muori.

 

Posted in Osservazioni | Tagged , , , , , , , , , | 2 Comments

L’ElzeMìro di Martedì 9 ottobre

17cee3_003bd0c439bb42fcafcf9b1492a6c132

Sara Roberts – The meeting place – olio su tela

 

In Gli amanti dei libri a cura di Barbara Bottazzi, l’ElzeMìro

da Martedì 9 ottobre

Il feudo incantato del nobile Manfredo 

Auto sacramental-melodrammatico

 http://www.gliamantideilibri.it/?p=70441 

BA 10

Desideria Guicciardini – L’omino-macchina per scrivere -coll.privata
Immagine guida e compagna di viLLEGGIATURA dell’Elzemìro
In Bambino Arturo et son voFabulaire hors de l’ordinaire, Booksrepublic Isbn 9788853440457 – 2012. Cfr. http://www.mondoscrittura.it/?p=4186

 

Posted in l'Elzemìro | Tagged , , , , , | Leave a comment

Cenerentola a Parigi

220px-Funny_Face_1957Ouverture https://www.youtube.com/watch?v=vqj2RQvnMfY. Cenerentola a Parigi. Chissà dove, a che pozzo di scemenze attingevano e attingono tuttora talvolta i traduttori italiani. Dal titolo di una musical molto noto almeno in America, Gershwin, George & Ira, Funny face, Audrey Hepburn e Fred Astaire, https://www.youtube.com/watch?v=9xo1onGh3us. Inutile parlare troppo della pellicola di Stanley Donen, chi era costui, ineffabile, presentata nel 1957 a Cannes, ci informa il bravo Gianni Canova, e che nemmeno chi scrive  aveva visto prima di ieri sera. Si trova in Amazon, for rent o a 13.99 € in acquisto. Non si tratta di un capolavoro assoluto, dico forse, ma lo è nei fatti. Nell’uso impeccabile e mai invasivo dell’armamentario tecnico, gru, dolly, carrelli, morbidi e ben oliati come panini con un nonnulla di sale e pepe quando si ha fame, niente compiacimenti, montaggio implacabile, opera perfecta. Ma poi è la recitazione a dominare, come dovrebbe essere sempre, di Audrey Hepburn, https://www.youtube.com/watch?v=7FznWwWrOIQYo si sa era un genio; al maschile, non esiste la genia ma la genìa dei coglioni che cambiano le desinenze; di Fred Astaire, anche lui, genio, angelo, nunzio, di una Key Thompson https://www.youtube.com/watch?v=neaSsFwBKk0 incredibile caratterista, capisca chi capisce, non faccio divulgazione, e di una squadra di utili comprimari, tutti scomparsi o decrepiti al giorno d’oggi. Così ci s’imbroda con i passi parlanti della danza, Fritz Nietzsch se ne sarebbe invaghito più che  della Carmen, della sincronia e delle sincopi, del gesto, del contesto, del tempo che è trama e ordito dell’arte, performativa direbbero adesso, tempo, signori miei, solo tempo e lucidità di fraseggio, fraseologia, prosodìa e dizione, limpida che nemmeno l’acqua minerale. Oggi stanno in pochi cestini di uova -put all your eggs in one basket, it’s enough-  gli attori che non ruttano, incespicano sulle consonanti, che non parlano palermitano come il Michelangelo infinito in arrivo, https://www.youtube.com/watch?v=Y3y0ND7YVLE che non saltano o sfiatano le vocali emesse dalle loro grandi labbra; uomini e donne a pari demerito. Tant’è vero che se ne sbandierano i successi e gli eccessi su ogni tabloid, pagina di regni e repubbliche, o tovaglioli di ristorante…l’ho messo qui, l’ho messa lì,/dove mi parea ogni dì/sicché  voilà guardate qui. Mica capiscono che recitare è un arte, cioè una finzione, la creazione dell’altro mondo; poi dicono che sono veri, e a mmia che mme ne importa, anche lo schizofrenico è vero, nel suo mondo, anche interessante, ma arte per carità, qui si confonde ancora espressione con arte. L’espressionismo non sarebbe esistito senz’arte. Cioè senza l’abilità di manipolarsi con gli strumenti del mestiere. Non lo dice me, leggere Gottfried Benn, Io non sono né crudele né romantico, soltanto senza illusioni, soprattutto su me stesso. Valutare le distanza, calcolare a fondo ogni millimetro, esattezza anche nei desideri e nei sogni, anzi proprio in essi: questo principio dell’essere artista, nel senso superiore, vale per me da anni anche nella vita. Solo così si può resistere quando si deve lavorare, guadagnare denaro, e intanto per di più si vive di visioni, Principio economico. In “Pietra, Verso, Flauto” Adelphi pag. 48.  Così in un filmetto che in fondo è l’anticipo di un altro but a bit more pompous work che fu Il diavolo veste Prada, si sta lì inebetiti dal meccanismo a orologeria dell’azione, del danzare tra attori, tecnici e macchina da presa; la sequenza sulla torre Eiffel https://www.youtube.com/watch?v=J6XZjNiZjsg e il numero centrale di Astaire, allora sessantenne, https://www.youtube.com/watch?v=0oTVHYuIjFY sono da guardare e riguardare; chi avesse desiderio di cercarsi il film in italiano c’è anche dint’o tiubbo a 8,99;  e infine lo script che era la forza, qualche volta ancora lo è di Hollywood, oggi solo Allen, che però è blacklisted nell’attuale stagione di caccia allo stregone aperta dalle toomuchformetoo anche come streghe. Altro che Macbeth, quelle sì che sapevano farci, Tre volte miagola la gatta in fregola –Verdi-Boito, Macbeth- queste giuggiolano con la migliore stampa compiacente. Ai tempi una strega doveva affrontare il terrore degli altri fino al rogo, e mica solo, ma che carattere. Si legga Michelet. Insomma un film bellissimo perché fa parlare l’arte. Che per lo più si mette da parte e, Curtain –sipario- You are very very happy, Why must will happy,  Because I  say you will  https://www.youtube.com/watch?v=kFv12M98Q_g

Posted in Letture | Tagged , , , , , , , , , , | Leave a comment