Si stesse zitto il piave

Questo nostro recente antropocene comincia con un pap pam a Sarajevo, 1914. Seguì baraonda di SSerbi e bancarotta della civiltà, leggere Gli ultimi giorni dell’umanità, Karl Kraus. Così si è inaugurata l’era del rumore e non è ancora finita, oggi è mutata in era del chiasso. Civiltà, ce n’è stato un breve movimento sconnesso per un decina di anni nei ’30. Poi brum pum, rattattataà, gli Stukas in picchiata su cavalli e lampadine innocenti a Guernica, Picasso capì bene ; l’intona-rumori. Marinetti intuì, esaltando le fole delle folle da folle, che l’urlo delle trincee sarebbe stato il sottofondo standard della nostra lunga temperie. A rumore abbiamo sommato rumore, rumore, rumore, brem brem di motorette e uuuuuu di sirenette la notte, che antepongono al riposo di chi riposa e magari sta male, lo stornare i furti di ciondoli e brìcciche in casa dei coniugi Berlicche e Birlacche ; e motori tenuti accessi tanto per fare in colonne astronometriche di auto ferme al minimo ostacolo. Ma niente, kron kron moltiplicato per centomila. Gas che nemmeno Ypres, perché questo c’è e non si vede e avvelena il pianeta da decadi, poi la stampa ci consiglia sul cosa fare in caso di glacier flood…GLOF : per ogni disastro una definizione. Impacchettato con una sigla inglese e via che va, timbrato, smistato, sdoganato, tutto va ben madama la marchesa, che vive in villa alle porte della città asfissiata, tubo di scappamento senza scappamento (Céline), con l’alterigia che nemmeno la Bruni Tedeschi. Sotto sotto risuona il tam tam stonato dei raps, traps, google maps, dentro le carrozzerie… E.A. Mario venne in mente la estupidez che il piave mormorava ma se ne fosse stato zitto, il maledetto. Tornerà in voga la canzonetta per ordine del ministro littorio della scuola.

Unknown's avatar

About dascola

P. E. G. D’Ascola Ha insegnato per 35 anni recitazione al Conservatorio di Milano. Ha scritto e adattato moltissimi lavori per la scena e per la radio e opere con musica allestite al Conservatorio di Milano: Le rovine di Violetta, Idillio d’amore tra pastori, riscrittura quet’ultima della Beggar’s opera di John Gay, Auto sacramental e Il Circo delle fanciulle. Suoi due volumi di racconti, Bambino Arturo e I 25 racconti della signorina Conti, e i romanzi Cecchelin e Cyrano e Assedio ed Esilio, editato anche in spagnolo da Orizzonte atlantico. Sue anche due recenti sillogi liriche Funerali atipici e Ostensioni. Da molti anni scrive nella sezione L’ElzeMìro-Spazi della rivista Gli amanti dei libri, diretta da Barbara Bottazzi, sezione nella quale da ultimo è apparsa la raccolta Dopomezzanotte ed è in corso di comparizione oggi, Mille+Infinito
This entry was posted in Al-Taqwīm. Bookmark the permalink.

Leave a comment