Grandi e piccini

Aggredita dal noto e antico muschillo papalino Renato Rascel con le parole brutta vecchiaccia, la grande Paola Borboni replicò, Sì sono brutta e vecchia ora, ma sono stata giovane e bella io, tu alto, mai.

Le persone piccole d’animo e d’orizzonti che si beano di una vista raccorciata e piatta e pretendono una visibilità ridondante, giudicano invidia nei grandi quel che in questi ultimi alla peggio è disgusto, prospettiva per solito, alla meglio diagnosi.

Guardarsi intorno e vederci chiaro è abilità di pochi, a quanto pare. Il loro silenzio una minaccia. La loro parola una dichiarazione di incompatibilità. Per questo si fa di tutto per sopprimerne gli atti. Talvolta non solo.

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About dascola

D'Ascola Pasquale fa l’insegnante in una autorevole istituzione dello Stato ed è un qui pro quo che, privato da un’anagrafe lombarda dell’apostrofo meridionale, di questa privazione ha fatto il suggello della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; l’intuizione di questa possibilità si è andata configurando a seguito della scoperta di avere troppe origini per adattarsi a una sola che però, riassunta con termine francese, gli assomiglia, déraciné, sradicato, dolente aggettivo ma non tanto da impedirgli di ritrovarsi infine a suo bell’agio tra "monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali", là, tra i confini che meglio definiscono le possibilità di un carattere al limite; a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; ciò è.
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