Aggredita dal noto e antico muschillo papalino Renato Rascel con le parole brutta vecchiaccia, la grande Paola Borboni replicò, Sì sono brutta e vecchia ora, ma sono stata giovane e bella io, tu alto, mai.
Le persone piccole d’animo e d’orizzonti che si beano di una vista raccorciata e piatta e pretendono una visibilità ridondante, giudicano invidia nei grandi quel che in questi ultimi alla peggio è disgusto, prospettiva per solito, alla meglio diagnosi.
Guardarsi intorno e vederci chiaro è abilità di pochi, a quanto pare. Il loro silenzio una minaccia. La loro parola una dichiarazione di incompatibilità. Per questo si fa di tutto per sopprimerne gli atti. Talvolta non solo.
About dascola
P. E. G. D’Ascola
Ha insegnato per 35 anni recitazione al Conservatorio di Milano. Ha scritto e adattato moltissimi lavori per la scena e per la radio e opere con musica allestite al Conservatorio di Milano: Le rovine di Violetta, Idillio d’amore tra pastori, riscrittura quet’ultima della Beggar’s opera di John Gay, Auto sacramental e Il Circo delle fanciulle. Suoi due volumi di racconti, Bambino Arturo e I 25 racconti della signorina Conti, e i romanzi Cecchelin e Cyrano e Assedio ed Esilio, editato anche in spagnolo da Orizzonte atlantico. Sue anche due recenti sillogi liriche Funerali atipici e Ostensioni. Da molti anni scrive nella sezione L’ElzeMìro-Spazi della rivista Gli amanti dei libri, diretta da Barbara Bottazzi, sezione nella quale da ultimo è apparsa la raccolta Dopomezzanotte ed è in corso di comparizione oggi, Mille+Infinito