All’improvviso. Attualità dell’inattuale

In https://www.plii.it oltre  quello, bellissimo, denso e strutturato quasi in forma sonata del presidente del premio dr. Alberto Asero

 il mio intervento registrato

All’improvviso. Attualità dell’inattuale

(25:40)

Qui di seguito l’abstract.

***

Io vivo continuamente nella mia infanzia e abito sempre nel mio sogno: di tanto in tanto, faccio una piccola visita nella realtà. Ingmar Bergman

Credo che questo sia l’incipit più adatto a un discorso che pone in essere domande di strettissima misura pertinenti al filosofo, Cos’è narrare, cosa comprendere, cos’è presente, in apparenza legate tra loro da due fondamentali enantiodromìe: prima quella che confonde arte, prodotto d’arte e strumenti, la tecnica; e seconda, la contraddizione del pubblico, ente alla perenne ricerca di ragioni, spiegazioni o più banalmente consolazioni o più ancora contentini, conferme non ai propri dubbi ma alle certezze del proprio – cattivo – gusto, assunto nel più generico dei casi come pietra di paragone, nel più estremo, come verità. Prendiamo come possibili linea guida o meglio come associazioni preliminari di questo discorso, alcune affermarzioni di Gilles Deleuze. In Pourparlers 1972-1990, citando a sua volta Bergson, Deleuze scrive che… à la façon de Bergson le réel c’est la connexion légale, l’enchaînement prolongé des actuels; l’irréel, c’est l’apparition brusque et discontinue à la conscience, c’est un virtuel en tant qu’il s’actualise… ce qu’on voit dans le cristal... Bene, a prescindere dal come uno possa o voglia accettare queste riflessioni, il filosofo ci offre, come nella lirica di Ramón de Campoamor, una o Dos linternas e un cristal per illuminare ed osservare il breve progredire del nostro discorso… Y es que en el mundo trai- dor/nada hay verdad ni mentira:/ todo es según el color/del cristal con que se mira... rotta all’ombra di quella di chi scrive, non di un filosofo ma di un artigiano d’arte.

Illustrazione -little-girl-in-a-book-illustration-to-fairies-i-have-met

Edmund Dulac (1882-1953) Little Girl in a Book. Illustration to Fairies I Have Met  

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About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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2 Responses to All’improvviso. Attualità dell’inattuale

  1. Biuso says:

    Caro Pasquale, una Lectio magistralis sulla letteratura come vera vita, sulla potenza e l’enigma della parola, sul gioco che trasforma ogni tragedia in senso. Grazie

    • dascola says:

      Grazie a te d’averla ascoltata, magistralis è troppo onore che mi fai, lectio come lettura ci sta. La sintesi tua impeccabile. Un abbraccio

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