L’ElzeMìro di Martedì 23 Giugno

BAMANTI

In Gli amanti dei libri

23 giugno – L’ElzeMìro – Animali in disordine alfabetico-Gatti

http://www.gliamantideilibri.it/?p=74216

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Tanti saluti

pasquale edgardo giuseppe d’ascola

BAMANTI

L’Elzemiro alla sua tastiera è come si sa illustrazione di Desideria Guicciardini. La direzione della rivista GLi amanti dei libri è sempre della dr.ssa Barbara Bottazzi. Grazie

 

About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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4 Responses to L’ElzeMìro di Martedì 23 Giugno

  1. Tina Messineo says:

    No, gentile Pasquale, lo splendido narratore è lei che cita e narra .

    Non posso esprimere ciò che sento quando leggo ciò che conosco già ma attraverso una lettura “poetica”! Anche quando si tratta di una dama famosa (ormai per pochi intimi) o di un incontro con vipera o di un bascorifugio per gatto che deve elaborare un lutto…o tutto il resto.
    È poca cosa che io L’apprezzi così tanto nel mio odio sfrenato per cui l’acqua non basta a spegnere i fuochi dell’odio per gli umani.
    Però lei mi rasserena e a me tanto basta. E sono certa che il mio non è apprezzamento solitario e poi sono abbastanza organizzata per riconoscere le eccezioni che confermano la regola.
    Grazie, dunque, per come tocca le mie corde di dolore o di gioia.
    A presto,
    Tinù
    P.s.
    Oggi abbiamo adottato un cagnetto trovatello e poi ancora galline colombi lucertole buffe salamandre corvi un’aquilareale che passa di tanto in tanto le cicale che non mi daranno pace…grilli e presto anche gatti che mi daranno il privilegio di insegnarmi ancora qualcosa della loro vita e che io ricambierò solo amandoli.
    tm

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    • dascola says:

      Arrossisco ma non nego la soddisfazione che procura essere letti con attenzione da chi poi, del tuo lavoro gioisce. Per quanto al capitolo animali sa, in casa è vietato ammazzare o scacciare ragni; altri insetti si prendono e lanciano sul tetto o fuori se volano. Date le 54 piante diverse il terrazzo è un frullio di elitre. Nel caso ti scambino per un fiore basta stare fermi. In passato sono arrivato a mettere un piattino per le vespe; sono carnivore purtroppo. Le mosche sono luride ma basta non offrire loro cibo o piatti in cui depositare le uova. Peraltro lei tra tanti deutschundschwere tinkentanken umani, che poi mah, dovrebbe leggere “Nanna o l’anima delle piante” ( di cui sono del tutto convinto grazie all’osservazione) di Gustav Fechner – Adelphi. Che dire di più, grazie Tinù. P.

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  2. Tina Messineo says:

    Splendido il narratore di umani, splendidi i racconti di animali, splendidi i gatti .
    Niente mi è nuovo di tutto ciò , neanche la desolazione per la perdita due settimane fa dei miei gatti (sette erano)! Punf, spariti nel nulla, in un colpo solo, anche Elettra, con i suoi cuccioli, che non si allontanava mai, per otto anni. Chi sarà stato? Odio gli uomini: i miei due cani invece uccisi dall’ecomostro. Il bastardo Sì che ce l’ha le ruspe e gli escavatori!
    No, niente degli uomini è possibile attribuire agli animali e loro lo sanno !

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    • dascola says:

      Mi dispiace di aver toccato una corda dolente e l’invettiva al bipede ci sta. Della specie cui “inavvertitamente” apparteniamo non nascondo che sento simili solo alcuni artisti, genericamente intesi, quindi anche i chirurghi ( ah ahh). Però sull’invettiva getterei acqua. Se è vero che lo splendido narratore, – suppongo si riferisca a quello di cui l’ELzemiro riporta le parole – è tale solo perchè è umano solo fino a un certo punto, perché è più di là che di qua, allora mi domando se egli lo fosse, di qua,( a parità di ingegno) fino al punto di comandare strade e ponti, fabbriche e banche allora che cosa sarebbe, domando; sarebbe carogna anch’egli, con tutta probabilità, rispondo. Se ne inferisce che solo chi non appartiene a questo mondo, che radicalmente non lo vuole anche se fa finta di starci dentro, ma a quello di Anna Karenina e di Goya (la biografia fa fede), è passabilmente umano? Direi di sì, ma con prudenza. Intanto perchè riferirsi solo ai grandi e ai noti è poco indicativo e poi perché conosco musicisti carogne all’inverosimile.Forse perchè non sono artisti, avrebbe detto un mio bidello abruzzese che aveva il difetto di venerarmi.Benché io non abbia mai partecipato a nulla, mai preso parte, nemmeno alle discussioni che mi mettevano in discussione, mai difeso, mai attaccato. Sfottuto sì con divertimento. Con ciò so mica se ho replicato al suo commento ma le sono grato e molto per averlo fatto.
      Miao.

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