Voice(s) of America

the-room-of-flowers

The Room of Flowers, 1894 by Childe Hassam (1859-1935)

 

Non v’è alcun merito-detto Zen

Ognuno le prenda come vuole. Traduca come meglio o peggio crede.  Le mia voce giusto per…

Emily Dickinson(1830-1886)

A sepal, petal, and a thorn

A sepal, petal, and a thorn

Upon a common summer’s morn —

A flask of Dew — A Bee or two —

A Breeze — a caper in the trees —

And I’m a Rose!

Un sepalo, petalo, una spina/ D’estate, in una comunissima mattina — /Di rugiada una fischettina — Un’ape forse due — /Una brezza — un frullar di fronde — /E sono Io una rosa!

Some keep the Sabbath going to Church

Some keep the Sabbath going to Church —
I keep it, staying at Home —
With a Bobolink for a Chorister —
And an Orchard, for a Dome —

Some keep the Sabbath in Surplice —
I just wear my Wings —
And instead of tolling the Bell, for Church,
Our little Sexton — sings.

God preaches, a noted Clergyman —
And the sermon is never long,
So instead of getting to Heaven, at last —
I’m going, all along.

Qualcuno impiega il Sabato andando in Chiesa — /Io stando a casa — / Un usignolo per corista — Una pergola per duomo — / Qualcuno s’impiega al Sabato sotto la gabbana — Io indosso giusto le mie ali — E invece di suonare la campana, per la chiesa,/ il nostro sagrestano piccolino — canta/ Prega Dio un prete di gran fama— Va mai per le lunghe il suo sermone,/ Sicché invece di conquistarmi il Paradiso, alfine — Io vado, vado in continuazione. 

8.-virtual-reality-2015-charcoal-graphite-on-paper-44-1800x1229-1

Virtual Reality, 2015 by Laurie Lipton (b. 1960)

About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
This entry was posted in Al-Taqwīm and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s