Qui non parlo molto, di rado, si può dire mai di serie cinetelevisive. Spesso anche quelle osannate, metti Adolescence sono, non meno che Odissea ( lo so che non è a puntate ma qualcuno o qualcosa ci salverà dai sequel Ulysses in New York, Penolopee in Beverly Hills?) occasione più che altro di sceneggiate verbali e didascaliche da parte dei media writers. Scrivere di un’opera modesta serve a farle del filling così che sembri dire quel che non sa, non può, non ha modo di dire.
Per chi ama il cinema, il cinema cinema, il cinema che sa da dove arriva e guarda a che cosa sarà di sé, invece segnalo che circola sulla base di lancio Disney un’operina di splendida fattura : Call my Agent, Berlin. Prima stagione. È né più né meno la versione berlinese, la Germania è altrove, dell’originale parigino Dix pour cent : la vita, gli amori e i travagli, forse la morte in una grande agenzia per artisti del cinema. Non ho avuto il bene di vedere l’originale francese. Un’attrice mia amica mi ha raccontato che era formidabile, dalla scrittura geniale e dalle ancora più geniale interpretazione di attori come la Huppert. La versione tedesca le lega le scarpe e ci passeggia. È perfetta. Bisogna amare il cinema, ripeto, e sapere che le situazioni narrate non sono frutto di una voluttà farsesca ( poi ci torno) ma di una profonda conoscenza di quel mondo, degli attori, del loro to be and not to be, dei registi ovviamente, e della ovviamente quotidiana lotta che sostengono gli agenti per tenere tesi fragili fili. Diciamo che è un omaggio a professionisti nascosti. Romantizzato di certo ma non meno efficace. Bisogna amare il cinema però e saperne : sapere chi è stata la Dietrich, conoscere a memoria la colonna sonora di Barry Lindon e avere visto almeno qualche film di Herzog e di Kinski. Bisogna. Fare il pubblico è stare di qua dallo specchio di ogni professione d’arte. È essere professionisti del guardare e ascoltare. Qualsiasi arte esige sguardi e orecchie di artisti per essere apprezzata. Chi dice, non me ne intendo, taccia o stia a casa a studiare. Non esiste arte senza studio dell’arte da parte dei due fronti, quello di chi la fa e e quello di chi ne vuole godere. È tassativo, inequivocabile, indiscutibile. Ogni scuola d’arte dovrebbe tenere corsi per diventare pubblico, aprire le aule a chi vuole vedere come funziona l’orologio. Punto. Questo Call my agent, Berlin ha un cast splendido, attori che ti tirano mazzate emotive con un piano di ascolto e senza Stanislavsky ( vedi). Attori diretti come si deve da registi che dirigono attori, non inseguimenti in auto ( con tutto il rispetto per le auto inseguite). Tra tutti basta citare da sola Dana Herfurth, 28 anni, nella foto. Magnifica. La serie è scritta benissimo con dialoghi costruiti e risolti in tre battute. Campo controcampo, mezzo totale e, Danke : in tedesco lo stop si dà col Danke, grazie, niente cut ; e azione con , Bitte, Prego. Vorrà dire.
Di questo format, uscì per mi pare tre brevi stagioni una versione italiana. Cast di agenzia modesto, arrangiato, scrittura così così, attori invischiati ohi ohi, alla terza stagione persino una sgangherata di Lugano, specializzata in spazzolini o dentifrici o tutt’e due, una, Dreckinger o come si chiama. Il tutto ammiscato all’italiana, cioè farsato. Noi siamo un paese che si è condannato al se vedemo, daje, te possino, alla farsa. Da mo’. Politica, morale, cultura son farsa und Dreck ( merda, ndr). In passato i soli a non fare i pagliacci sono stati Totò e Sordi. Amen che non si dica.


Anche quest’altra serie tv è scritta (e recitata) benissimo: https://wwayne.wordpress.com/2023/04/02/io-e-linda/. La conoscevi già?
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Ringrazio a priori perché è la prima volta che mi capita un commento propositivo. No, non conosco questa serie. Ma la guarderò con attenzione. Grazie del passaggio
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Se vuoi ricevere altri commenti devi commentare tu per primo a tutto spiano nei blog degli altri, compresi quelli che trattano argomenti diversi dai tuoi. E’ il modo migliore per farsi conoscere in giro, e cominciare a formarsi lentamente un proprio pubblico.
Riguardo alla serie tv che ti ho consigliato, se ti va dopo averla vista fammi sapere cosa ne pensi. Colgo l’occasione per dirti che mi sono appena iscritto al tuo blog. Grazie a te per la risposta, e buon fine settimana! 🙂
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Accolgo al tua osservazione… ma, sono un po’ pigro e, diciamo selettivo ; santo cielo, mi è capitato di leggere cose che inzigavano l’ira di tutte gli dii e le deese dell’Olimpo ; sicché leggo da sempre ciò che insegna, la letteratura : Camus o Thomas Mann. Ho 74 anni a non bisogna perdere tempo. Mi sono capito? Di cinema ho visto e guardo ancora film a tonnellate, fino alle serie turche, alcune Mezarlik Persona, di buon livello ; quindi metto anche questa tua serie coreana in lista e sì scriverò ciò che ne penso pubblicamente. Sempre in zona, Avvocato Woo, ben fatta. Mi ci vuole un po’ di tempo. Sono veloce a scrivere solo quando ho riflettuto sul se e sul quando. Ti ringrazio di nuovo per questo tuo intervento e per l’iscrizione. Mi aspetto alti commenti. Vedi che spesso io scrivo di cose pubbliche, della Pòlis e lì potremmo trovare materia di scontro. Un caro saluto a te
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Anch’io tempo fa ho scritto un post politico: https://wwayne.wordpress.com/2019/08/18/un-grande-uomo/. Che ne pensi?
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Allora, si può amare chiunque basta abbracciarne il mito : metti Gesù o Maometto. Pertini, condivisibile, Berlinguer pure. Ma anche al Meloni a quel punto. Chi la ama la adora. Piace la sua parlata e il mito della ragazza di borgata che ha scalato le scale di un partito fatto quasi del tutto di maschi. Vabbè. Quanto a Cossiga fu l’uomo, il democristiano di ferro, anzi di Gladio, l’americano a Roma. A me non interessano i miti, beh sì i Greci. ma anche i Nibelunghi. Letteratura. Sugli uomini ho un giudizio severo e in larga parte negativo a partire dalle azioni non dalle pipe, dalle pippe, o dal parlare schietto. Anzi trovo che parlare schietto sia un artificio retorico. Paraltro segnalo che sono credo l’unico iscritto al Partido Sociallista Obrero Español, PSOE. Ebbene sì.
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Perché ti sei iscritto ad un partito spagnolo?
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Perché il PD non è nemmeno più un partito, socialista poi. Il resto del campo largo è composto da reduci marxisti, cioè alunni della scuola sovietica. Da anarchico appoggio chi ancora si chiama partito socialista operaio. Avevo chiesto anche la tessera dl Labour party ma loro solo accettano il mio contributo, mi mandano le news e basta. Il tutto ha un motivo : perché sono dell’idea che occorre fare diga, in qualche modo anche modesto, alla marea nera dilagante in Europa. E poi se mai ci arriveremo, così mi segnalo per essere rintracciato da qualche squadra di killers. 🤣🤗
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In Spagna una strafiga come questa se la sognano: https://wwayne.wordpress.com/2025/12/31/i-10-film-piu-belli-che-ho-visto-nel-2025/. Quanto ti piace da 1 a 10?
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1. Per il mio gusto in fatto di bello sono spesso stato accusato di essere frocio. Figurati quanto mi toccava. Il fenotipo femminile per me è alto, magro, spalle e seno da ballerine, cioè quasi niente. Non biondo. MA se vuoi una classifica delle donne che mi attraggono : Tilda Swindon, Penelope Cruz, Renate Reinsvee ah, dimenticavo, Pilar Fogliati e Paola Cortellesi. Mi piace cioè il genere, Sono una persona.
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Lei corrisponde in più punti al tuo identikit: https://wwayne.wordpress.com/2026/04/01/vogliono-tutti-la-stessa-cosa/. Ti piace?
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Fin da piccolo mi sono tenuto alla larga dai maschi e dai loro discorsi su calcio, automobili e infine donne. Non voglio certo incominciare adesso, sull’orlo del forno crematorio. Cordial.
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