Tide

L’umana, come è noto a chi queste cose si è notato da tempo, è la specie più devastante del pianeta e, quando soccomberà a se stessa, la più inquinante; dunque mi auguro che, per ritardare almeno un po’ l’evento, adesso che le sue intenzioni penso dovrebbero far paura anche alla grande marea fascista internazionale, almeno il suo rappresentante più inquinante tra gli inquinanti vada a farsi un bagno di folla a Dallas e che, a dispetto del fatto che i più delinquenti sono i più adatti all’ambiente che devastano, gli sia fatale l’incontro e ci resti. Ci resti proprio. Si spera nei volenterosi.

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About dascola

D'Ascola Pasquale è il qui pro quo di Pasquale Edgardo Giuseppe Dascola che, privato a un’anagrafe lombarda dell’apostrofo meridionale, di questa privazione ha fatto il suggello della propria forzata quanto desiderata eteronimìa. L’intuizione di questa possibilità si è andata configurando a seguito della scoperta di avere troppe origini per averne una, o una sola. Gli assomiglia un termine francese, déraciné, aggettivo sostantivato e dolente tanto che nel proprio luogo natale, eh già, Milano, DAP si è sempre sentito in una sorta di domicilio coatto ma, non riuscendo per motivi economici, a trapiantarsi nella Neverland che ha sempre immaginato di propria competenza, è riuscito però a ritrovarsi a suo bell’agio tra "monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali". Vicino o piuttosto tra i confini che meglio definiscono le possibilità di un carattere al limite. Egli fa l’insegnante in una autorevole istituzione dello Stato. Con l'intenzione o, con Cioran, con la tentazione di esistere e per quanto il verbo suoni imponente alle orecchie del falsi modesti, egli scrive. Ciò è.
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4 Responses to Tide

  1. Dario Barezzi says:

    Tutto troppo tardi. Non c’è futuro. Abbiamo consumato la speranza. Non resta che spararsi al più presto. Grazie.

    Il 28 Gen 2017 2:06 PM, “Pasquale D’Ascola” ha scritto:

    > dascola posted: “L’umana, come è noto a chi queste cose si è notato da > tempo, è la specie più devastante del pianeta e, quando soccomberà a se > stessa, la più inquinante; dunque mi auguro che, per ritardare almeno un > po’ l’evento, adesso che le sue intenzioni penso dovrebb” >

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