L’Assedio a Torino

2018-524 copertina 2

Assedio ed Esilio sarà a Torino, Salone internazione del libro, dal 9 al 14 maggio. Casa editrice Aracne, H14/P2.

Rammento inoltre ai lettori che si può ordinare il volume senza difficoltà alle librerie Feltrinelli.

Per chi preferisse la rete  rinnovo l’elenco delle librerie online più efficienti

 

Libreriauniversitaria

https://www.libreriauniversitaria.it/assedio-esilio-ascola-pasquale-aracne/libro/9788825520316

LibroCo

https://www.libroco.it/dl/Pasquale-D-Ascola/Aracne-Editrice/9788825520316/Assedio-ed-esilio/cw151073543578498.html

Unilibro

https://www.unilibro.it/libro/d-ascola-pasquale/assedio-ed-esilio/9788825520316

Webster

https://www.webster.it/ricerca/query/9788825520316/reparto/tutti

FILETTO alle 14.29.30

Assedio ed Esilio 

Vincitore del Premio Letterario Internazionale Indipendente 2016 

Aracne editrice – Roma
http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788825520316&s=366555&e=774

illustrazione di copertina di Desideria Guicciardini

Sinossi 
Due momenti della biografia di un Innominato antifascista che, assediato da un metodico disincanto assurto a principio supremo di giudizio, vivrà la sua vita come una morte in contumacia. Viene da chiedersi se il quaderno nero che lascia sia ciò che sembra (il tentativo estremo e patetico di ricostruire a posteriori la Weltanschauung di cui la sua vita è stata coerente preambolo: quindi il fallimento clamoroso e definitivo del soggetto) o sia piuttosto ciò che sembrerebbe (il sintomo del rifiuto, lucido e radicale, dell’autoinganno che rappresenterebbe articolare un sistema per sconfiggere un altro: quindi il trionfo clamoroso e definitivo del soggetto) Alberto Asero – Orizzonte Atlantico

https://www.orizzonteatlantico.it/it-2016-pasquale-dascola

FILETTO alle 14.29.30

 

 

About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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2 Responses to L’Assedio a Torino

  1. Biuso says:

    Non al libro di esser letto ma ai suoi lettori auguro la fortuna di entrare in questo tuo narrare colto e popolare, dolente e vivo, struggente, raffinato, antico.

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