Una lettera inattesa

109misseuropekentmonkman2016

Miss Europa – Kent Monkman (1965)

Disordini li chiamano i giornalisti cui non mancano mai le parole giuste per incriminare le parole, sicché tempo fa, al tempo della ribellione nelle carceri, scrissi in proposito un post che forse tornerà utile ma non oggi; un altro giorno, si vedrà; oggi mi metto da parte e presento qui per gentile concessione degli autori una lettera che mi ha colpito e molto; lettera politica nel senso originale della parola, lettera… da leggere e basterebbe così, non fosse anche da meditare; le lascio perciò il campo e voglio immaginarmi che trovi orecchie per intenderla. Commentarla sarebbe un voler dire a tutti i costi. Dunque shhh. È una lettera che C. M. e R. C. (meglio non fare i nomi, non viviamo in Danimarca n.d.r.) temporaneamente detenuti nel carcere di *** hanno scritto al teorico del, in galera e buttare la chiave; sapete tutti chi è, anche perché il figuro non è solo, ha anche una comare, così piccola che la borsa le cammina strasciconi accanto, e insieme hanno centimigliaia di fedeli. A questi dunque dedico la lettera; lettera chiara nei motivi, negli intenti e nel tono; sempre che riescano a leggerla, farebbe loro bene in camera da letto al posto del santino, oops, del Salvino. Eccola, non ho nemmeno cambiato il carattere di FB dove è apparsa; senz’altre parole… 

CARO SALVINI, 

I DETENUTI ITALIANI TI RINGRAZIANO PERCHE’ IN QUESTO MOMENTO, IN CUI LA GENTE NORMALE E’ AGLI ARRESTI DOMICILIARI, HA PERDUTO IL LAVORO, NON HA SOLDI, FATICA A FARE LA SPESA E HA POCHE SPERANZE PER IL FUTURO, NOI SIAMO ALLOGGIATI E NUTRITI GRATIS, NON PAGHIAMO GAS, LUCE E ACQUA, ABBIAMO LA TELEVISIONE DIGITALE SENZA CANONE, POSSIAMO FARE UN CAZZO TUTTO IL GIORNO OPPURE GIOCARE A PALLONE, A TENNIS, A BASKET, A CARTE, A SCACCHI, FARE PASSEGGIATE E PRENDERE IL SOLE, CUCINARE E MANGIARE INSIEME, CHIACCHIERARE SOCIALIZZANDO A DISTANZA DI POCHI CENTIMETRI SENZA ALCUN OBBLIGO DI MASCHERINA, E, GRAZIE ALLA PROMISCUITA’, RIUSCIAMO ANCHE A FARE SESSO, IL CHE TI DA’ RAGIONE QUANDO DICI CHE SECONDO TE SIAMO TUTTI CULATTONI.
MOLTI DI NOI, ISTIGATI DALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, HANNO PURTROPPO RISCHIATO DI PERDERE QUESTA PARADISIACA ESISTENZA OFFRENDOSI COME VOLONTARI ALLA PROTEZIONE CIVILE O PER CONSEGNARE VIVERI A DOMICILIO, COME SARTI PER CONFEZIONARE MASCHERINE O TECNICI PER FABBRICARE VALVOLE PER MASCHERE A OSSIGENO, MA, GRAZIE AL CLIMA DI ODIO DA TE CREATO NEI NOSTRI CONFRONTI, QUEST’OFFERTA E’ STATA PER FORTUNA RIFIUTATA ED HANNO POTUTO RIMANERE TRANQUILLI NEL LORO BEATO OZIO.
CI PERDONERAI, PERTANTO, SE TI PREGHIAMO DI NON DARE IL TUO ASSENSO AD UN ATTO DI CLEMENZA DI ALTA VALENZA CIVICA E MORALE CHE CI COSTRINGEREBBE AD USCIRE DAL CARCERE PER ENTRARE IN UN MONDO MOLTO PIU’ DURO DI QUELLO IN CUI OGGI VIVIAMO.
SIAMO INFINE LIETI DI COMUNICARTI CHE MOLTI DI NOI SI CONTAGERANNO E NON VEDRANNO L’ESTATE, PER CUI NON DEVI PIU’ DISPERARTI: ANCHE SE NON SEI RIUSCITO A REINTRODURRE LA PENA DI MORTE, IL SOVRAFFOLLAMENTO CARCERARIO PRODURRÀ LO STESSO EFFETTO.
PURTROPPO ANCHE MOLTI AGENTI DI POLIZIA PENITENZIARIA FARANNO LA STESSA FINE E PERTANTO IN AUTUNNO TI CONSIGLIAMO PER IL TUO BENE DI NON FARTI VEDERE TROPPO IN GIRO INDOSSANDO LA FELPA DEL LORO CORPO.
CARO SALVINI, IN ATTESA DI ACCOGLIERTI TRA NOI, MAGARI NON SOLO COME OCCASIONALE VISITATORE, TI SALUTIAMO CON AFFETTO, CONSAPEVOLI E GRATI CHE SOLO UN NULLAFACENTE, QUALE TU ERI, POTEVA COMPRENDERE E SODDISFARE COSI’ PIENAMENTE LE ESIGENZE DI PERSONE FANCAZZISTE E QUINDI TOTALMENTE INUTILI COME NOI.
TU HAI SCELTO LA POLITICA, NOI LE RAPINE ALLA LUCE DEL SOLE: NOI ABBIAMO FATTO LA SCELTA SBAGLIATA… TU INVECE SEI UN ESEMPIO PER TUTTI NOI.
GRAZIE !!!

About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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4 Responses to Una lettera inattesa

  1. Tina Messineo says:

    Anch’io penso che la lettera si commenti da sé.
    Il momento è difficile e complicato per ‘tutti’!

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    • dascola says:

      Guardi Tina, mi è sembrato corretto non aggiungere troppo e forse invece l’ho fatto; ma la lettera mi ha davvero colpito per la dignità, la misura, quel tocco di umorismo tragico e aggiungo per la dirittura che chi l’ha scritta rivela. Uomini ( non si senta esclusa; lei sa che il tedesco, lingua saggia dice«Auch die Frauen sind Menschen») Grazie per la visita e il commento pertinente, continui a star bene e buona notte, vista l’ora. Psq.

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  2. Leonardo Taschera says:

    Non trovo necessità d icommenti. Chi ha orecchie da intendere intenda. Solo che son pochi quelli che hanno un udito fine

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