Scoperte

Sopraffatto dalla ridondanza del dire altrui su qualsiasi argomento, convinto che i miei argomenti sono cosa rarefatta più che rara, scopro la bellezza del non voler dire niente, del non appellarmi ad alcuna autorità, persino del non avere niente da dire. Intanto noto che ridursi al poco è come aprire lo stomaco al minimo; una scatola di fagioli e quattro pomodori, olio, gnam.

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Gilbert Sorrentino(1929-2006)

About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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2 Responses to Scoperte

  1. Tina Messineo says:

    Sono assolutamente d’accordo con lei , caro Pasquale!
    Quasi sempre il desiderio di non dire nulla è così straniante e appagante. Buffo, fra l’altro, che prenda proprio noi che di cose da dire ne avremmo da vendere. Ma il non volerle dire colpisce tutti quelli che non sanno ascoltare facendoli divenire, a loro volta, il nulla che noi (non ) diciamo!
    Bella poesia!
    A presto,caro amico.

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    • dascola says:

      Ma sa Tina, a motivo di ciò è Pasquale D’Ascola che dovrebbe tacere, evitare la tentazione di immaginarsi dicente. L’altro che scrive sta bene, non ha sovrastrutture, convinzioni, non ha niente, solo parole. Vantaggio ineffabile. L’altro si serve di un nome ma non è il suo. Ammesso che suo significhi qualche cosa, pssss quale D’Ascola? Andrebbe eliminato, o lasciato seccare, come si fa con i semi. Sì la poesia è tale. Trovata per caso, non creda che salti fuori da qualche bagaglio culturale. Mi stia sempre bene cara. A presto sì.

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