E ci s’adatta a ttutto

Se non si punta dritti al PD o credo ad Azione, questo come cassa di voti al centro e a destra, il primo come massa d’urto, entrambi come presidi sanitari mica altro, quello che ci aspetta il 25 settembre, l’ho già detto, è motivo per un eventuale esilio volontario. Ah ma sono stato contestato da una conoscente in merito, Buon viaggio mi ha scritto, qualcuno resterà qui a combattere. Vecchia cianfrusaglia di sinistra, la lotta per la lotta. La lotta redentrice, ispiratrice di sol degli avveniri. L’800 a marcia indietro. Mentre il presente è in folle. Ma che te vuoi combattere. La democrazia non ha antidoti alle infezioni totalitarie. Anzi se le procura da sé. Non si accorge di stare poco bene e se la racconta, Passerà. L’istinto è del diniego e poi il corpo s’adatta a tutto, è vero, subisce o perisce senza un nitrito di disappunto, mentre l’apparenza democratica va in fumo tra bikini e minishorts, birette, spritz e un tiro di coca.  Se in segreto si preparano polizie politiche,  guinzagli alla magistratura, museruole alla stampa, all’arte e magari chissà qualche campo di concentramento poco importa, la Chiesa cattolica salvi la movida. Ora, bisogna abbonarsi, ma chi avesse voglia di sapere come da New York (che non è l’America, non il terzo stato che Trump e la Corte Suprema stanno creando in seno alla federazione) vedono l’Europa – in particolare l’Ungheria che  è la sua fiamma tricolore – , provi a leggere il lungo articolo di Steven Hilltner https://www.nytimes.com/2022/08/15/travel/budapest-hungary-memories.html?campaign_id=61&emc=edit_ts_20220815&instance_id=69363&nl=the-great-read&regi_id=59741813&segment_id=101448&te=1&user_id=4c38068a029f6747e66420909d60a636 sul NYT di ieri. E sempre ieri ma da un punto di vista spagnolo di Andrea Rizzi su El País questo https://elpais.com/internacional/2022-08-15/las-plagas-globales-arrodillan-a-un-mundo-incapaz-de-afrontarlas-unido.html#?rel=lom. Non indugio sulla mia personale desolazione

About dascola

P.E.G.D'Ascola, alla sorda anagrafe lombarda privato dell’apostrofo, è eteronimo o pseudonimo di sé medesimo; tende all'anonimo: avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia alla fine più che a Racine a un Déraciné, sradicato. Ma come Cioran, "con la tentazione di esistere", egli scrive.
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2 Responses to E ci s’adatta a ttutto

  1. azsumusic says:

    Proprio ieri ho assaporato “Crisi in 6 scene” di Allen. In madrelingua, il che è tutto un altro gusto. Non dico che voce virile la bella Miley Cyrus. Quasi un contralto. Giustappunto di politica si parlava, dei democratici quaraquaqua che mentre boom boom sul Vietnam con basi ben salde nel Sol levante, entratici a forza di atomike, erano dediti a pavoneggiarsi per esser contro la guerra senza fare nulla contro la guerra. “Io agisco con la democrazia, votando!” disse il vecchietto. E la moglie, se ne uscì con: “Ma se nelle ultime 6 tornate elettorali non hai mai votato!”. Ecco. Stiamo qua come la. Negli anni ’60. Qualcuno vota ogni tanto. Per forza non cambia niente. Bla bla bla. Poi nessuno fa. Quando qualcuno ci prova, fallisce. D’altronde, che si può pretendere se si sta sempre e solo a parlare. “Sole e Acciaio” di Mishima ben descrive gli intellettuali. Blaterano ma non fanno, con le loro pance flaccide. Giudicano cosa sia meglio fare senza avere la alcuna forza per agire. Fanno plasmare il proprio fisico dalle parole, le quali finiscono per inghiottirlo. Il che era quello che la buona Miley lamentava. Che Mishima denunciava.

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    • dascola says:

      Caro Azsumusic,
      “Crisi in sei scene” non lo ricordo ma in questi giorni ho visto e rivisto alcuni capolavori come “Radiodays”, “Stardust memories”, “September” e il formidabile “Shadows and fogs”. Guardi sulla protesta pubblica io sono dell’idea che manca del tutto all’italiano il fegato di prendere e andare coi cartelli scritti a mano fuori dai palazzi. Tra questi mi ci metto anch’io ma del resto vivo in un paese ottuso. Gli americani lo fanno perchè di fondo come Woody Allen in “Stardust memories”: sono un democratico convinto al punto di credere in questo governo (quello di Carter se non sbaglio al tempo). Magari tra le donne che hanno protestato per la faccenda dell’aborto c’erano delle o degli intellettuali. Non lo so. Ma a parte questo un dito nella piaga l’hai messo. Infatti osservo con totale disappunto il “tacere bisognava andare avanti” della classe colta italica, tranne l’impavida signora Segre che ho avuto a suo tempo il privilegio di conoscere di persona.
      Per il resto ascolto il silenzio impressionante delle persone di pensiero che contano, i vari Cacciari. Anzi non mi stupirei se l’uomo facesse il 24 sera un panegirico della Meloni, arrampicandosi sui vetri insaponati. Per il resto mi pare tacciano. Tutti al mare? O è che intellettuali non ne esistono?

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