L’affaire se complique

 

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 Nicolas de Largillière (1656-1746), scuola, ritratto di  Voltaire (1694-1778) –  Parigi,  musée Carnavalet

Che i commenti di due – tre, il terzo morse durante la guerra di Spagna – di due carissimi amici, menti sublimi e superbe senza albagia, unzeitgemäße Meister, in ordine alfabetico, Alberto Biuso e Leonardo Taschera, mi rallegra incontrino l’eventuale perplessità o il riconoscimento, i dubbi o il conforto di qualche lettore in più.  Alle loro parole mi compiaccio di dedicare questo spazio. Eccole postillate con scarso pudore da chi scrive:

Aggiungo, caro Pasquale, che in occasione di un convegno parigino del 2015 dedicato a Heidegger, Alain Finkielkraut ebbe il coraggio di affermare che gli ‘ripugnava’ «un tale filosemitismo, mi spaventa questo anti-heideggerianismo» (F-W von Herrmann – F. Alfieri, Martin Heidegger. La verità sui Quaderni neri, Morcelliana, 2016, p. 398). prof. Alberto Biuso

Sai com’è caro amico, il male dei mala tempora è che currunt. (ndr)

Se si comprime un pallone oltre un certo limite, il pallone scoppia, e i suoi frammenti colpiscono dovunque e comunque senza distinzione di bersaglio. Quando “la populace” si scatena – e se si scatena ha delle ragioni, e che “ragioni forti” – il suo bersaglio è tutto ciò che viene da lei percepito come con-causa del suo scatenamento. Lasciami interpretare Tolstoi. La capacità di analisi della realtà, e la conseguente capacità di elaborazione di visioni del mondo, la riduzione degli agiti emotivi – dai più nobili ai più oscuri – alla loro formalizzazione verbale, in altre parole, la costruzione di una cultura che delega alla padronanza del linguaggio e dei suoi metalinguaggi la propria ragion d’essere, tutto ciò è paragonabile all’insieme delle regole della scherma. Ma le regole della scherma non valgono nulla contro chi usa il randello per far valere le ragioni delle proprie passioni. Salvini ha successo perché usa giustappunto il randello – seppure il suo uso sia fin qui metaforico – per ottenere ciò che chiede chi è da lui rappresentato. D’altronde chi si colloca nell’ambito della cultura come l’ho succintamente definita, spesso ne riduce la sostanza alla sua apparenza, e ne utilizza la sua forma come una maschera per garantirsi una posizione di predominio, e sebbene la maschera possa nascondere una mancanza di cervello (oh, quanta species, sed cerebrum non habet -come recita Orazio), il randello non distingue tra maschera e vero volto, e colpisce ambedue, e sicuramente con più violenza chi la maschera non ce l’ha. Non so come andrà a finire, ma i presagi non sono buoni: abbiamo già visto cosa l’intreccio tra istanze nazionaliste-sovraniste e istanze sociali abbia prodotto in un passato abbastanza prossimo…. M°. Leonardo Taschera

Hai detto tutto, e non come Peppino in Totò,Peppino e malafemmena. Per lo tanto ripeto che sono cauto nel sottrarmi alla simaptia per i GJs. E mi ricordo benissimo che tra Macron e la Lepen chissà valeva la pena di provare la seconda; giusto per non vedere un bambolotto bancario all’Eliseo con una bambola gonfiata, anca lé, al fianco. V’è da aggiungere che se un bel po’ di francesi sono incazzati neri e tutto questo non lo tollerano più– Albert Finney in Quinto Potere– e giocano col fuoco sul serio come sono abituati dal 1789 ad oggi, e beh,e beh e beh. Infine v’è da dire che l’affarino FNLK, brutta roba nè, è stato già usato dal governicchio gallo per chicchiricare il suo dagli all’untore, sai come all’indomani delle bombe di piazza Fontana erano pronti nel piatto del perbenismo autarchico, l’anarchico bombiere, Bruno Vespa a commentare, le camere di sicurezza e i controlli telefonici, anche sul 55 63 18 di casa mia, allora. I remember, You remember. Ma appunto Finkielkraut, citando Santayana, L’Identià infelice – Guanda pag 157, rammenta che Una civiltà che dimentica il suo passato è costretta a riviverlo. Resta da vedere se quest’Europa frigida rappresenta o simula una civiltà, parodiandola. Che dici? (ndr)
Venceréis porque tenéis sobrada fuerza bruta, pero no convenceréis. Para convencer hay que persuadir, y para persuadir necesitaríais algo que os falta: razón y derecho en la lucha.» (IT)«Vincerete perché avete forza bruta in abbondanza, ma non convincerete. Per convincere bisogna persuadere e per persuadere avreste bisogno di qualcosa che vi manca: ragione e diritto nella lotta.

Miguel de Unamuno (1864-1936) Università di Salamanca inaugurazione a.a.1936

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About dascola

Pasquale Edgardo Giuseppe D'Ascola, già insegnante al Conservatorio di Milàno della materia teatrale che in sé pare segnali l’impermanente, alla sorda anagrafe lombarda ei fu piccino privato come di stringhe e cravatta dell’apostrofo (e non di rado lo chiamano accento); col tempo di questa privazione egli ha fatto radice e desinenza della propria forzata quanto desiderata eteronimìa; avere troppe origini per adattarsi a una sola è un dato, un vezzo e forse un male, si assomiglia a chi alla fine, più che a Racine a un Déraciné, sradicato; l’aggettivo è dolente ma non abbastanza da impedire il ritrovarsi a Bell’agio proprio tra monti sorgenti dall’acque ed elevate al cielo cime ineguali, là dove non nacque Venere ma Ei fu Manzoni. Macari a motivo di ciò o, per dirla alla Cioran, con la tentazione di esistere, egli scrive; per dirla alla lombarda l’è chel lì.
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2 Responses to L’affaire se complique

  1. Leonardo Taschera says:

    Mi sono sempre dichiarato eurocentrico, ma probabilmente condizionato dalla mia formazione musicale che ha attinto dalla Cacania la maggior parte della sua linfa. Forse era meglio che mi dichiarassi appartenente alla cultura mitteleuropea, con qualche sconfinamento in Francia. Non immaginavo certo di poter appartenere alla dimensione socio-politico-economica ( e elimino volutamente la dimensione culturale ) in cui attualmente viene identificata l’Europa. Oltre a tutto, se si esclude la Germania, non è che Austria, Polonia, Ungheria , Cechia, Slovenia, insomma l’ex Cacania possano essere considerate sue eredi sul piano culturale, se si esclude il malinconico rito del Concerto di Capodanno al Musikverein di Vienna…. O forse la cultura espressione della Cacania era una maschera?

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